Qual è la differenza tra panna da cucina e panna da montare?

La crema di latte, comunemente nota come panna, è presente nei supermercati in vari reparti a seconda della tipologia. Difficilmente si trova una confezione, che sia un brick o una bottiglietta, arrecante solo la scritta panna. Le diciture che più spesso ci troviamo davanti sono “panna da cucina” ovvero quella di norma utilizzata per preparare primi piatti a base di pasta (su questo sito trovi tantissime ricette di pasta a base di panna),  e “panna da montare” ovvero quella solitamente utilizzata per i dolci, e le domande a tal riguardo sorgono spontanee: di che cosa si tratta? Sono la stessa cosa?

Quando si deve usare la panna da cucina e quando invece è meglio usare la panna da montare? O, ancora, la panna da cucina si può montare? Con questo articolo cercheremo di rispondere a tutti questi quesiti spiegando nel dettaglio la differenza che c’è tra panna da cucina e panna da montare.

L’etichetta sugli alimenti ha la funzione di dare informazioni riguardo ai prodotti, però non sempre queste informazioni sono davvero esaustive o comprensibili. Questo perché capita spesso che vengano citate altre parole che andrebbero spiegate, che necessitano cioè di ulteriori informazioni.

Un esempio classico sono le diciture panna UHT e panna pastorizzata. Non è detto che si sappia che cosa si intenda con queste parole. Quel che si deve sapere è che la panna pastorizzata equivale alla panna fresca, la quale ha una durata media di conservazione di circa una settimana. Questo tipo di panna si ottiene portando la temperatura fino a 70° e la conservazione deve avvenire al fresco. Fino a 100° è invece la temperatura a cui viene portata l’altra tipologia di panna, la UHT.

La temperatura elevata consente di sterilizzare la panna, eliminandone i batteri e la conseguenza principale è che i tempi di scadenza sono molto posticipati. Inoltre, per quanto riguarda la conservazione, essa può avvenire anche a temperatura ambiente. Non è dunque necessario tenerla in frigorifero, nemmeno dopo averla aperta. Può capitare infatti di non finire subito il prodotto e di utilizzarlo in momenti diversi.

La temperatura a cui si porta la panna decreta la sua capacità di montarsi o meno, questo perché determina un maggiore o minor quantitativo di grassi. Infatti, è la percentuale di grassi nella panna a far sì che essa si monti o meno. Ecco che la panna fresca si presta bene ad essere montata in quanto contiene circa il 35% di grassi. Mentre la panna da cucina UHT, con il suo 22% di grassi, ha maggiori difficoltà ad essere montata.

Ciò significa che più aumentano le temperature a cui viene sottoposta la panna e più si abbassa la possibilità di montarla. La panna da cucina è quindi ideale per le salse salate e si consiglia di utilizzarla soprattutto per insaporire i piatti di pasta o insalata. La panna fresca, con il suo gusto pieno ed intenso invece, si presta bene sia per le preparazioni salate che per quelle dolci e, in particolare, per preparare torte di pasticceria.

In quanto invece alla panna da montare UHT, sebbene venga portata ad una temperatura più elevata rispetto alla panna fresca, arriva a contenere intorno al 32% dei grassi e questo le consente di essere montata.