Scoprire le bellezze della Sardegna

La Sardegna è una regione molto bella e per questo amata dai turisti e molto molto visitata ogni anno, soprattutto in alta stagione. Ogni anno sono sempre di più i turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze estiva su questa isola: un ottimo modo per raggiungerla è quello di prenotare online un traghetto per la Sardegna per tempo in modo da risparmiare sulle spese del viaggio. Se, però, della Sardegna si conoscono il mare, le bellezze naturali e le mete più richieste, sono, invece, meno noti e famosi alcuni miti e leggende legate a questa terra e alcune curiosità.

Partiamo, per esempio dal nome. Sembra che Sardegna derivi dal termine greco “sandaliotis”, che significa sandalo, per via della sua forma, che somiglia vagamente a una impronta. Dagli antichi greci veniva chiamata anche ichnusa, che significa orma.
Anche la bandiera della Sardegna ha legata a sé una leggenda. Come sappiamo essa rappresenta quattro teste di moro. Nel 1096, durante la battaglia di Alcoraz tra Pietro I d’Aragona e i Saraceni, comparve sul campo di battaglia un cavaliere completamente vestito di bianco, con una croce sul petto. Il cavaliere lasciò sul campo le quattro teste mozzate dei re saraceni e mise in fuga i nemici. In seguito si scoprì trattarsi di Sna Giorgio e, in ricordo della battaglia, si stabilì che il simbolo dell’isola fosse una croce rossa in campo bianco, con le quattra teste. Nel tempo la bandiera ha subito alcune modifiche, la ciò che rappresenta è, appunto, il ricordo di quella importante battaglia.

Molte leggende e dicerie sono legate anche ad alcuni luoghi e li caratterizzano ricordandone il passato e la storia e aggiungendo un pizzico di mistero. Una nota la merita, per esempio, Alghero. Come tutti sanno questa è una città sarda, resa anche molto famosa da una canzone di Giuni Russo,ma la sua particolarità è la lingua: ad Alghero, infatti, si parla un dialetto in tutto e per tutto simile alla lingua parlata fra la Spagna del nord e la regione pirenaica Francese. Anche gli usi e i costumi di Alghero sono molto affini a quelli di questa zona e rappresenta quindi una sorta di isola nell’isola, quasi una colonia catalana.

Il Golfo degli Angeli, invece, è la parte di costa adiacente alla città di Cagliari. Vuole la leggenda che Lucifero e i suoi demoni si impadronirono di questa zona attratti dalla loro bellezza e che Dio, per liberarla, mandò una schiera di angeli che riuscirono a riconquistare il territorio dopo una estenuante battaglia. Lucifero cadde in mare e la sua sella si conficcò su un promontorio adiacente al golfo pietrificandosi. Per questo il colle prende il nome di “Sella del Diavolo”.