Volete ricordare di più? Scrivete a mano, lo dice la scienza!

Sono tempi duri per la scrittura a mano. Sempre meno persone scrivono, dal momento che oggi per aumentare la produttività si privilegiano gli strumenti tecnologici. E così facendo agende, fogli di appunti e diari sono ormai sostituiti da modernissime app scaricabili sugli store dei nostri telefonini e tablet. Il vantaggio è sicuramente la portabilità, ma l’utilizzo pervasivo della tecnologia ci sta facendo lentamente dimenticare come si scrive. Addio quindi alle emozionanti letterine d’amore scritte in corsivo. Ma non è l’unico svantaggio!

L’apprendimento della scrittura

Per i più piccoli scrivere è un compito molto impegnativo. Imparare a scrivere richiede pazienza e costanza, doti che non sempre vengono supportate dal sistema scolastico. Gli insegnanti devono rincorrere i programmi ministeriali e manca una didattica adeguata. I ragazzini allora possono essere portati a pensare alla scrittura come qualcosa di poco importante. Qualcosa che i grandi ritengono non valga la pena imparare. Anche per questo motivo, imitando noi adulti, ne limiteranno l’utilizzo, preferendo digitare  su una tastiera utilizzando le app che vedono usare ai genitori. E’ attraverso la digitazione infatti che ormai tutti comunichiamo: via chat o email con amici e colleghi. I ragazzi ci osservano, e vedono quanto gli strumenti tecnologici sono utilizzati dagli adulti ormai in maniera pervasiva.

Scrivere poco però impedisce un armonico sviluppo della scrittura, fondamentale non solo per motivi estetici (la calligrafia) ma anche di sviluppo di tutta la personalità. Come ci dice la Grafologia italiana, ogni scrittura rivela la personalità di chi scrive e diventa, per così dire, un autoritratto del suo autore. Negli ultimi anni, però, gli studiosi hanno iniziato a notare che le scritture non sono più fluide e armoniche, ma molto difficoltose. Questo si traduce non solo in una “brutta” calligrafia, ma in vere e proprie incapacità a scrivere correttamente. Ovviamente, queste difficoltà si ripercuoteranno su tutta la persona, rendendo la persona insicura della sua scrittura e dell’uso che può farne.

E’ importante fin da piccoli prendere confidenza con la scrittura a mano, che non solo è bella, ma anche importante da un punto di vista cognitivo. Già, perché scrivere a mano, alla fine, fa pure bene!

Scrivere per ricordare meglio

Fin da piccoli quando studiamo siamo abituati a leggere e sottolineare. Un ottimo modo di studiare è anche quello di prendersi brevi appunti o note ai margini del testo. Alcuni poi, sintetizzano quanto letto in brevi riassunti da poter studiare in seguito. Non si tratta di cose banali, queste sono vere e proprie strategie di studio e memorizzazione.

E’ stato dimostrato infatti che prendere appunti a mano durante una lezione o lo studio di un testo aumenta la memorizzazione. In sintesi, cioè, ricordiamo meglio quello che abbiamo scritto rispetto a quanto ad esempio abbiamo digitato su un tablet. Ecco perché, dopo anni in cui c’è stata una rincorsa alla digitalizzazione, ora si sta lentamente riscoprendo il valore della scrittura a mano. Questo spiega il rinnovato interesse per discipline come la grafologia e la calligrafia che, con finalità diverse, studiano il mondo della scrittura.

Scrivere a mano porta molteplici vantaggi. Psicologi e neuroscienziati hanno appurato che nel momento in cui si prende in mano una penna, si attivano specifiche aree cerebrali. Si tratta di parti del cervello vaste e diversificate, che non si attivano ugualmente nel caso della digitazione su tastiera.

Per questo motivo è sbagliato ritenere la scrittura una competenza da apprendere da piccoli per poi dimenticarla da grandi. Magari in favore di applicazioni e computer con cui digitare tutto il giorno! La scrittura serve a grandi e piccini, come mezzo di espressione e come strumento per aumentare le performance. Aiuta infatti a ricordare, schematizzare e organizzare le idee.

E’ importante che tutti continuino a tenere allenata la propria scrittura. Non importa se è bella da vedere o vi spaventa per la sua illeggibilità: considerate che è uno strumento utilissimo per ricordare!