Quando è meglio evitare la sauna

La sauna è una pratica rivolta al benessere psicofisico che consiste nel trascorrere un lasso di tempo all’interno di una cabina in legno molto ben termoisolata, dove all’interno si scalda l’aria fino ad un massimo di 100°, per beneficiare del calore e degli effetti positivi della sudorazione. Esistono, però, situazioni di controindicazioni sauna in cui è bene evitare la sauna.

Cos’è la sauna e come funziona

La sauna è un’invenzione finlandese, che si basa sul concetto di esporre il corpo a sbalzi termici tra caldo e freddo per ottenerne effetti tonificanti, energizzanti e rigeneranti. In effetti, sottoporsi all’alternanza del forte calore della sauna e della doccia fredda che si consiglia di fare subito dopo, dà una sferzata al metabolismo, innalzandolo. Di conseguenza, si ottiene una sensazione di benessere, di energia e di rilassamento. Esporsi al forte calore e sudare molto, inoltre, aiuta ad espellere tossine, a purificare la pelle, a dilatare i pori per farne fuoriuscire impurità, smog e inquinamento. Inoltre, il sudore disgrega la patina esterna della pelle, contribuendo all’eliminazione delle cellule morte, rendendo l’epidermide più liscia, luminosa, morbida e setosa. Una seduta di sauna si effettua entrando nella cabina e restando, per qualche minuto, solitamente non oltre 15, esposti al calore. Dopodiché si esce e si fa una doccia o un bagno, meglio se freddi. Se si vuole seguire il protocollo finlandese, dopo la prima doccia si può rientrare in sauna e ripetere l’operazione per una seconda volta. Il risultato sarà: sensazione di energia, pelle particolarmente splendente e pulita, rilassamento muscolare e benessere generalizzato. Pare, quindi, che la sauna abbia solo aspetti positivi ed effetti benefici. In effetti è così: ad un individuo sano, la sauna fa solo ed esclusivamente bene, sia a livello di salute sia a livello estetico. Come tutte le cose, però, intervengono i fattori soggettivi. In alcuni casi, infatti, è meglio evitare la sauna.

Le controindicazioni della sauna

La sauna fa sudare: è il suo principale scopo. Quando si suda si incorre nel pericolo della disidratazione. Disidratarsi, per un individuo sano, può non essere un problema, soprattutto se il deficit di liquidi viene prontamente reintegrato bevendo adeguate quantità di acqua, semplice o impreziosita da sali minerali. Per individui affetti da patologie sensibili all’equilibrio elettrolitico, invece, sudare troppo intensamente in un lasso di tempo circoscritto può essere pericoloso. Tra le principali malattie che risentono di eventuale disidratazione ci sono: il diabete mellito, il diabete insipido, le disfunzioni renali gravi come l’insufficienza renale o l’iper-attività renale. Chi soffre di queste malattie dovrebbe considerare attentamente le controindicazioni sauna, anche se non sempre è vietato farla. Se si è abituati a controllare bene la malattia, ci si convive da molto tempo e la si tiene monitorizzata e sottocontrollo con i farmaci adeguati, ci si può concedere brevi sedute di sauna, ricordandosi sempre di idratarsi costantemente prima, durante e dopo la seduta. L’idratazione deve consistere nel bere un’adeguata quantità di liquidi, a piccoli sorsi ed a temperatura ambiente. Bisogna evitare di bere grosse quantità di acqua tutta insieme ma, piuttosto, dilazionarla con un sorso ogni 1-2 minuti, come se fosse una fleboclisi. Seguendo questa accortezza, anche chi soffre di queste patologie può fare una sauna, magari breve. Ci sono altri casi, invece, in cui le controindicazioni sauna sono assolute ed è caldamente sconsigliato tentare l’esperienza. Chi soffre di gravi malattie cardiache, per esempio, dovrebbe evitare la sauna, sempre. Questo perché le alterazioni metaboliche, che si innescano durante i forti sbalzi termici, tendono a richiedere un’adeguata risposta cardiaca: una lieve tachicardia o bradicardia, in un soggetto sano, non sono assolutamente pericolose ma, per chi soffre di patologie cardiache, possono diventare complicazioni serie. Un altro caso in cui è fortemente sconsigliato fare la sauna è per gli ipotesi. Chi soffre di pressione bassa deve sempre evitare la sauna: il calore eccessivo, infatti, potrebbe portare sincopi e svenimenti. Per ipotensione si intende una minima arteriosa inferiore a 65 o una massima inferiore a 100. Un’altra circostanza in cui bisogna tenere presente le controindicazioni sauna è durante la gravidanza: le donne incinte devono evitare la sauna, in quanto un calo pressorio importante potrebbe interrompere il corretto trasporto di ossigeno al feto. Infine, chi soffre di fragilità capillare, può concedersi una sauna ma evitando temperature eccessive e non facendo sedute troppo lunghe.

Quando evitare la sauna solo temporaneamente

Se alcune condizioni soggettive portano a dover evitare la sauna sempre e comunque, altre possono essere considerate controindicazioni sauna solo transitorie, finché la patologia non guarisce. È il caso di tutte le affezioni batteriche o fungine. I batteri sono microorganismi patogeni che scatenano alcune malattie, generalmente curabili con semplici antibiotici. I batteri, però, proliferano e massimizzano la loro potenzialità negli ambienti molto caldi ed umidi, esattamente come quello della sauna. Per i funghi vale lo stesso identico discorso. Fare la sauna, mentre si è affetti da una malattia batterica o fungina, potrebbe comportare il peggioramento della stessa e, contestualmente, la resistenza alla cura antibiotica o antimicotica che si sta seguendo. Alcune malattie che rientrano nelle controindicazioni sauna temporanee sono, ad esempio: sinusiti batteriche, polmoniti o broncopolmoniti batteriche, ferite infette, candida o mughetto, onicomicosi, micosi in generale, asma o tosse da batteri o funghi. In questi casi è sufficiente evitare la sauna fino alla guarigione della malattia, o alla fine della terapia. Quando, invece, si soffre di malattie virali, cioè sostenute da virus, come, ad esempio, il raffreddore, la sauna può addirittura essere terapeutica perché, sulle malattie virali, il calore ha un effetto estremamente benefico. Inoltre, esporsi al vapore aiuta ad umettare naso e gola, garantendo un effetto espettorante ed aiutando a sbarazzarsi dal muco in eccesso.