Notifica della multa per compiuta giacenza

Uno dei temi più delicati in materia di multe è quello relativo alla notifica della multa, poiché si tratta di un procedimento che si caratterizza per dei passaggi tecnici che molto spesso sono poco chiari per il comune cittadino.

In questo articolo affronteremo un aspetto particolare della notifica della multa a mezzo del servizio postale, ed in particolare il tema della notifica della multa attraverso il meccanismo della compiuta giacenza.

Come avviene la notifica della multa per compiuta giacenza

La compiuta giacenza è un meccanismo che entra in gioco quando al momento della notifica il postino non trova il destinatario del verbale, né un altro soggetto autorizzato dalla legge a ricevere la notifica.

Nello specifico l’art. 138 del codice di procedura civile prevede che:

Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l’ufficiale giudiziario consegna copia dell’atto a una persona di famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.

In mancanza delle persone indicate nel comma precedente, la copia è consegnata al portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda e, quando anche il portiere manca, a un vicino di casa che accetti di riceverla.

Se non è possibile eseguire la notifica il postino deposita l’atto presso l’ufficio postale, lascia l’avviso del deposito e comunica lo stesso al destinatario mediante l’invio di una raccomandata, la cosiddetta C.A.D. (comunicazione di avvenuto deposito).

Una volta avvenuto il deposito, se il destinatario ritira la multa nei primi dieci giorni dal momento in cui è stata inviata la comunicazione di avvenuto deposito il verbale si considera notificato il giorno in cui il verbale è stato ritirato.

Pertanto i termini per il pagamento con lo sconto e per la presentazione del ricorso inizieranno a decorrere da tale data, che sarà la data di notifica della multa.

Diversamente se il verbale viene ritirato dopo dieci giorni dall’invio della C.A.D., oppure se il verbale non viene ritirato la notifica si considera perfezionata, per effetto della cosiddetta compiuta giacenza, allo scadere del decimo giorno.

Questo significa che i termini per il pagamento con lo sconto e per la proposizione del ricorso inizieranno a decorrere a partire dal decimo giorno, anche se il verbale sarà ritirato in una data successiva.

In conclusione si può affermare che il meccanismo della notifica per compiuta giacenza ha lo scopo di impedire che il mancato ritiro di un verbale possa consentire ad un soggetto di sottrarsi alla notifica, paralizzando di fatto l’attività di accertamento.

Quindi per effetto di questo meccanismo di notifica della multa non è consigliabile evitare di ritirare un atto quando si trova nella cassetta della posta la comunicazione di avvenuto deposito.

Anzi il mancato ritiro del verbale può esporre al grande rischio di subire ulteriori conseguenze negative derivanti dal verbale.

Ad esempio se il verbale non ritirato prevede l’obbligo di comunicare i dati del conducente, il mancato ritiro dello stesso darà luogo all’emissione del secondo verbale per l’omissione della comunicazione dei dati del conducente decorsi sessanta giorni dal momento in cui si è perfezionata la notifica per compiuta giacenza.