La scelta degli infissi: punti di forza e di debolezza delle tipologie in legno, in alluminio e in pvc

Poiché la scelta degli infissi determina importanti ripercussioni dal momento che i modelli blindati possono rappresentare un deterrente per i malintenzionati aumentando il livello di sicurezza di un appartamento, che le tipologie più performanti consentono di ottenere risparmi in bolletta che possono arrivare anche al 20%, che il confort abitativo dipende anche da quanto porte e finestre riescono a neutralizzare freddo e intemperie e al contempo a bloccare la calura estiva, e alla luce del fatto che cambiare i serramenti di un’abitazione rappresenta un’iniziativa tutt’altro che economica, è bene procedere con delle riflessioni piuttosto attente su quali sono gli infissi migliori tra quelli in legno, in alluminio e in pvc, evidenziandone punti di forza e di debolezza.

Partiamo dagli infissi in legno.

Generalmente le qualità adoperate sono:

  • il rovere: si caratterizza sempre (indipendentemente dalla tipologia americana, europea e giapponese, che differiscono per il colore più o meno tendente al giallo) per la durezza e la resistenza (che lo rendono ideale per mobili e pavimenti, porte, finestre e persiane), la porosità elevata, la grande flessibilità, la durabilità discreta (non viene rovinato neanche dalle variazioni climatiche repentine, grazie alla sua resistenza a umidità, funghi e muffe, ma non ai tarli, che invece possono attaccarlo) e una certa stabilità (tende leggermente a imbarcarsi, ma niente di eccessivo!), una sufficiente semplicità nella lavorazione (grazie alla plasmabilità e al fatto che possa essere rifinito con verniciatura e lucidatura, se adeguatamente preparato)
  • il pino: si tratta di un legno morbido, come l’abete e la balsa, di colore chiaro chiazzato da numerose venature, molto resinoso eppure facilmente lavorabile(con incollaggio e verniciatura); media la resistenza alle intemperie, scadente quella relativa a funghi e insetti; buona la versatilità (è impiegato in lavori di carpenteria, produzione di interni e mobili, come combustibile, etc.)
  • il teck: essenza pregiata, rinomata per le sue caratteristiche estetiche, meccaniche e fisiche, viene adoperato dall’industria navale a quella dell’arredamento, passando per edilizia e pavimentazione; due sono le famiglie esistenti: il Teak Africano, più asciutto, e il Teak Asiatico, più pregiato (che a sua volta comprende il Burma, proveniente dalla Birmania, purtroppo a rischio estinzione; il filippino, anch’esso quasi estinto; il naturale, europeo da piantagione; l’indonesiano, con venature più morbide rispetto al Burma); si caratterizza per la durabilità, laresistenza ad acqua, insetti, parassiti, ed escursioni termiche.

Tutte queste qualità vengono adoperate per costruire infissi in legno sia massiccio che lamellare: la differenza tra i due consiste nel fatto che mentre il primo si ottiene dal taglio del tondame (insieme di tronchi tondi, abbattuti, ma non ancora sottoposti a lavorazione) in segheria, il legno lamellare incollato è costituito da almeno tre tavole o lamelle essiccate e incollate tra loro con le fibre parallele (prevalentemente di abete rosso e bianco e di larice) ed è particolarmente adatto per la realizzazione di componenti soggetti a carichi elevati o necessitanti di elevata stabilità  di forma ed estetica.

Gli infissi ottenuti tramite la lavorazione del legno garantiscono un ottimo livello di isolamento termico e acustico, e grande bellezza estetica… tuttavia, necessitano di cura e manutenzione: un compromesso interessante, per quanti vogliono assicurarsi la bellezza ma ovviare all’attenzione richiesta, sono gli infissi in legno-alluminio: i profili esterni realizzati con questo materiale neutralizzano l’azione nociva che gli agenti atmosferici esercitano sul legno, proteggendolo dall’usura del tempo.

Questo perché l’alluminio è un materiale molto resistente e versatile… e tuttavia, gli infissi in alluminio peccano in quanto ad isolamento (trattandosi di un conduttore naturale): soluzione alla questione è la tecnica del “taglio termico”, con la quale si interrompe la continuità del metallo, isolando la finestra da dispersioni termiche.

Al contrario, il PVC si caratterizza per una conducibilità termica molto bassa, per cui si tratta di un ottimo isolante termico e acustico, e gli infissi in pvc risultano inoltre resistenti alle intemperie e alla salsedine (a differenza dell’alluminio e del legno), versatili e durevoli.

Dal momento che ogni tipologia presenta pregi e difetti, un modo per determinare quali sono gli infissi migliori tra quelli in legno, in alluminio e in pvc potrebbe in ultima istanza rapportare i pro e i contro con i prezzi di listino: mentre i prezzi delle finestre in legno e i costi degli infissi in alluminio (ivi comprese la varianti in legno-alluminio) risultano più alti, i serramenti in pvc rappresentano la miglior scelta in termini economici.