IL COMPLEANNO: LE TRADIZIONI PER CELEBRARE UN GIORNO SPECIALE

IL COMPLEANNO: UN GIORNO MAGICO PER I BAMBINI, UN GIORNO COME TANTI PER GLI ADULTI

Il giorno del compleanno, si sa, è sempre una festa speciale per ognuno di noi. I rituali di festeggiamento del compleanno, soprattutto per i bambini ed i ragazzi di età inferiore ai 18 anni, sono simili in tutto il mondo. Durante queste feste, a giocare un ruolo da protagonisti sono il festeggiato, gli invitati, la torta ed i regali. Solitamente, le feste vengono organizzate in modo molto diverso a seconda dell’età del festeggiato.

Come riportato dal sito auguribuoncompleanno.net, per i bambini, le mamme sono solite allietare i loro figli invitando a casa propria i compagni di scuola o amichetti di infanzia, organizzando giochi di gruppo per il divertimento di tutti. In sintesi, quando si organizzano feste di compleanno per bambini, i genitori preferiscono tenerli nella loro abitazione, evitando di portarli a mangiare al ristorante: d’altronde, si sa, per quello ci sarà sempre tempo.

Sono proprio i ragazzi di età dai 13-14 anni in su, invece, che preferiscono uscire con i loro amici a mangiare una pizza e non rimanere nel proprio nucleo familiare. D’altronde, i ragazzi che crescono si sentono sempre meno dipendenti dai loro genitori, affidandosi sempre di più a consigli di amici o conoscenti della stessa età.

Comunque venga festeggiato, il compleanno resta sempre un giorno speciale per grandi e piccini, che va goduto dal primo all’ultimo istante.
La tradizione prevede, prima di aprire i regali, che alla fine di ogni festa di compleanno si mangi una torta. Ma per quale motivo proprio una torta?

LA TORTA DI COMPLEANNO: DAI PERSIANI FINO AI GIORNI NOSTRI

Se chiedessimo ad un passante il motivo per cui nel giorno di compleanno viene mangiata una torta, probabilmente egli non sarebbe in grado di fornirci una risposta precisa.
Per spiegare i motivi di questo tipo di festeggiamento, dobbiamo sapere che esso risale all’epoca dei Persiani, che secondo gli storici furono la prima civiltà ad introdurre le torta come cibo per rituali e festeggiamenti di vario genere.

Questa usanza fu esportata in Grecia, in cui si iniziò a festeggiare il compleanno della divinità Artemide (la dea della luna) con una torta di miele e farina illuminata da una candela.

La tradizione è resisitita nel corso dei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Ma perchè proprio una torta? Che cos’ha la torta che altri cibi non hanno, per essere considerata il cibo dei compleanni? Diciamo che essa rappresenta per antonomasia l’unione di più ingredienti in un unico piatto da condividere nei momenti più lieti con i propri cari. Ma non solo: in una visione più egoistica, infatti, la torta rappresenta la soddisfazione del piacere personale, che però viene comunque condiviso con altri. A questo proposito, è necessario puntualizzare che i dolci vengono associati molto frequentemente all’idea del piacere trasgressivo. In sintesi, un mix di piacere, trasgressione, e condivisione con le persone amate, rendono la torta il cibo migliore per celebrare un giorno così speciale.

SPEGNERE LE CANDELINE: UN RITUALE PER GRANDI E PICCINI

Lo spegnimento delle candeline è un rituale a cui i bambini sono soliti sottoporsi con grande felicità e di fronte al quale nemmeno gli adulti si tirano indietro (o per lo meno, quelli che non hanno alcun problema a dichiarare la loro età).
La tradizione proviene dall’antica Grecia, con il festeggiamento del compleanno di Artemide, del quale abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Successivamente, durante queste celebrazioni, la candela sulla torta veniva accesa per scongiurare la comparsa di spiriti maligni che rovinassero il rituale con la loro presenza. Una volta che il rituale si concludeva la candela veniva spenta, in quanto il pericolo di influenze negative poteva considerarsi scampato.

Secondo la tradizione, si prevede che le candeline posizionate sulla torta siano tante quante gli anni che il festeggiato compie. In alcune culture, invece, le candeline sulla torta sono una in più rispetto agli anni compiuti, ed hanno lo scopo di rappresentare la vita del festeggiato dal concepimento fino al momento della nascita.
Al giorno d’oggi, lo spegnimento delle candeline viene considerato un semplice momento di divertimento, che precede una canzoncina di auguri cantata dagli invitati ad indirizzo del festeggiato.

I REGALI: UN PENSIERO PER IL FESTEGGIATO

Ed ecco arrivati al momento finale della festa, ovvero, quello dell’apertura dei regali. L’usanza di ringraziare il festeggiato con un piccolo regalo è nata in tempi molto recenti, e prevede che gli invitati donino a quest’ultimo un presente (che può essere un oggetto, un libro, un giocattolo, o qualsiasi altra cosa che faccia al caso del festeggiato).

Per i bambini, il momento dei regali è forse quello più speciale e mozzafiato di tutta la festa: un giocattolo particolarmente attraente, o un videogioco che va di moda tra le generazioni più giovani, spesso sono oggetti troppo costosi da acquistare, ed i genitori non sempre sono disposti a sborsare somme di denato esagerate per il capriccio del proprio figlio. Ecco che allora il compleanno rappresenta l’occasione migliore per un bambino per farsi regalare ciò che tanto desidera.
Chiaramente, mano a mano che l’età avanza, il festeggiato tende a dare importanza più alla presenza degli invitati che ai regali.