Fake news: che cosa sono, chi ci guadagna e come evitarle

In inglese, “fake news” significa letteralmente “notizie false”, ed è un termine che indica, per l’appunto, delle comunicazione false, diffuse tramite i vari mezzi d’informazione.

Le loro caratteristiche e la loro storia

Diffondere delle notizie false non è certo un fatto degli ultimi anni. Una delle prime fake che si posso ricordare, risale agli inizi dell’Ottocento, quando lo scrittore e drammaturgo tedesco Heinrich von Kleist (1777-1811), pubblicò una satira, nel 1809.

Da allora, le notizie false non sono di certo diminuite, e uno dei casi di fake news più noti fu sicuramente la trasmissione alla radio de La guerra dei mondi, di Orson Wells, nel 1938, che gli ascoltatori presero per vera.

Come si può notare da questi esempi, in alcuni casi vengono diffusi solo allo scopo di far ridere la gente, ed in altri casi non si possono certo definire degli scherzi divertimenti, come nel caso di Colin Powell, che diffuse la notizia di avere informazioni su delle armi chimiche irachene.

Ci sono diversi modi, in cui si può rendere una notizia falsa: per un contenuto del tutto falso o ingannevole, collegandolo a delle immagini che possono avere più di un contesto, diffondendo un contenuto manipolato (in alcuni casi anche in versione satira), etc.

Chi guadagna con le fake news?

Viene da chiedersi chi e cosa ci si guadagna nel diffondere una notizia falsa, quando lo scopo non è di tipo goliardico.

Per quanto riguarda internet, alcuni siti utilizzano le fake news per spingere la gente a cliccare su di esse, e da questa escono dei banner pubblicitari. Di conseguenza, per ognuna di queste visualizzazioni, i gestori del sito percepiscono una somma.

C’è Paul Horner, uno dei più noti autori di fake news, che ha dichiarato di guadagnare addirittura diecimila dollari al mese. Sembra così strano che qualcuno guadagni con delle notizie false? Eppure la gente ama anche libri o serie televisive in cui i protagonisti si ritrovano in situazioni assurde. Basta pensare alla serie Persone sconosciute, del 2010, di cui è stata girata una sola stagione, dove un gruppo di diverse persone si ritrova ad affrontare delle prove in una città deserta, oppure alla famosa serie Lost.

Più difficile è trovarle delle fake news stampate su carta: a meno che non si trovino nelle pagine dedicate alla satira, un giornale che diffonde informazioni false e non comprovate rischia una denuncia.

Di solito, queste fake trattano temi come complotti, tasse, truffe di vario genere, diversità come l’omosessualità, i vaccini, etc.

C’è da chiedersi se queste fake siano legali. Attualmente, la legge italiana non vieta di diffonderle, ma è ancora una questione in pieno dibattimento. Alcune sono, palesemente, delle burle, ma in che dietro ci sia una rete che le diffonde per una truffa, la questione è diversa. Molto dipende dall’esperienza dei naviganti in rete.

Come evitare le fake news?

Ci sono diversi modi per riconoscere una notizia vera da una falsa. Tanto per cominciare, bisogna diffidare dei titoli altisonanti, con dei punti esclamativi, ed è bene anche verificare l’URL, la data di pubblicazione e cercare la fonte originaria. Già dal nome di alcune pagine, si possono capire che siano dei siti di fake news, come Corriere del Corsaro, La Repubblica delle Banane, Corriere della Pera, etc.

Spesso, i siti dove sono presenti queste fake news sono siti non ufficiali, per verificare l’autenticità del sito puoi farlo mediante questo sito, in cui sono presenti i siti ufficiali anche di testate giornalistiche italiane ed internazionali. Un altro metodo per riconoscere la non autenticità di queste notizie è di notare che spesso i siti su cui sono pubblicate non hanno delle impaginazioni eccellenti, e la loro grafica lascia molto a desiderare. Non è nemmeno inusuale trovare delle foto ritoccate.

Se le notizie non solo false, è possibile trovarle anche su altri siti. In caso contrario, c’è da dubitare della loro validità.

Non è difficile trovare in alcuni siti, come quelli riguardanti il lavoro o la compravendita (come Amazon o eBay) in cui si può trovare la dicitura “segnala annuncio”, con accanto un triangolo che segnala di fare attenzione. Se qualcuno li segnala, i gestori del sito lo rimuovono.