Come avere fiducia in se stessi

Che cosa significa avere fiducia in sé stessi? Significa, innanzitutto, andare a dormire contenti e svegliarsi al mattino con una rinnovata autostima, pronti ad intraprendere la nuova giornata sotto buoni auspici. In questo articolo vedremo più nel dettaglio con quali modalità è possibile avere più fiducia in se stessi.

Il procedimento per avere più fiducia in se stessi è un po’ articolato e richiede un po’ di impegno. Se sei una persona che si scoraggia facilmente di fronte alle avversità che la vita quotidianamente propone, allora devi assolutamente leggere questo articolo per cambiare il tuo lifestyle, ovvero stile di vita.

Avere poca fiducia in se stessi è fonte di continui malesseri psicologici: ci si arrende di fronte alle anche più piccole difficoltà. Ci si alza al mattino con poca voglia di fare, convinti che la giornata andrà sempre allo stesso modo.

Ma spesso non ci si rende conto che è la nostra mente, il nostro cervello, ad indirizzarci verso la strada sbagliata, quella irta di pericoli, che ci fa sentire non adatti a svolgere determinati compiti.

Perché, lo sappiamo tutti: la vita, in sé non è una vera e propria passeggiata al parco. Spesso si presentano eventi fortemente negativi ed invalidanti, che ci fanno sentire come formiche in un covo di formichieri.

Ma alla fine non c’è da abbattersi o da scoraggiarsi: per avere più fiducia in se stessi è senza ombra di dubbio necessario adottare la tattica del pensiero positivo. Che cosa significa pensare positivamente? Significa volgere i nostri pensieri o il nostro intelletto verso aspettative più rosee, in termini di raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissati.

E come si fa a trasformare una mente pressoché orientata alla negatività in un intelletto positivo ed ottimista? Sembra tutto molto difficile. Ma la realtà è che l’avere più fiducia in se stessi dipende fondamentalmente dalle aspettative che ci creiamo prima di compiere una determinata azione.

Per rendere tutto il più chiaro possibile facciamo qualche esempio pratico: Luca, uno studente di 22 anni, deve sostenere un esame universitario e crede, dopo aver trascorso intere giornate sui libri a studiare e ripassare, di non riuscire a superare l’esame.

Possiamo quindi definire l’atteggiamento di Luca come negativo; il pensiero di Luca è orientato verso quei pensieri che fanno parte della mancanza di fiducia in se stessi. La vita può essere suddivisa in due grandi insiemi: il primo è quello delle persone che vivono costantemente privati della fiducia in loro stessi; il secondo è invece composto da quelle persone che sono ottimiste e che orientano le proprie azioni seguendo la scia del pensiero positivo.

Luca fa sicuramente parte del primo insieme, quello delle persone che faticano ad avere più fiducia in se stesse. E si rifletta bene sul fatto che la mancanza di fiducia in se stessi alimenta un circolo vizioso. Se Luca deve sostenere un esame e, l’indomani, si reca all’Università con aspettative negative riguardo all’esito della prova, avrà ottime probabilità di non passare l’esame.

Questa è la cosiddetta profezia che si auto-avvera. E giunti al punto di questo articolo si capisce bene perché avere più fiducia in se stessi influenzi in positivo poi tutti gli esiti delle vicende che ci si appresterà a compiere. Se Luca avesse pensato di superare l’esame, dopo ovviamente essersi preparato a dovere, avrebbe avuto sicuramente un 80 % di possibilità in più di superarlo.

Non chiedete come questo sia possibile, piuttosto meditate su quello che è stato appena detto. Quindi, per prendere fiducia in se stessi il primo passo da compiere qual è? Semplicemente, quello di volgere i nostri pensieri pressoché negativi (in riferimento ai risultati da ottenere dopo un determinato evento) e trasformali in positivi. La mente spesso fa miracoli.

E alla domanda che spesso viene posta: “Come è possibile avere più fiducia in se stessi”, viene da rispondere in modo netto e semplice. Dapprima si volge il pensiero verso aspettative positive e, solamente dopo, si agisce.