Cerchi un cronografo automatico economico? Ecco il nostro parere

Se sei un appassionato di orologi e, nello specifico, sei sempre stato un ammiratore del movimento automatico sappi che, negli ultimi 50 anni, c’è stata una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’orologeria internazionale che ha portato a costruire cronografi automatici economici.

Il tuo budget non è alto?

Allora puoi provare a vedere in questa pagina se c’è qualcosa che ti piace e che ha un rapporto qualità prezzo più che ottimale.

Ma come si è arrivati al cronografo automatico economico? 

Cinquant’anni fa, più o meno, alcuni grandi produttori come Heuer-Leonidas, Breitling, Buren-Hamilton e Dubois Dépraz hanno gareggiato con Zenith e Seiko nella corsa per lanciare il primo cronografo automatico al mondo e hanno cambiato, in pochissimo, il modo di vedere gli orologi e anche la qualità a un prezzo più abbordabile.

Qual è, quindi, la storia dei cronografi automatici?

La storia dei cronografi automatici

Iniziamo la nostra storia con un uomo chiamato Jack Heuer, che era il direttore generale del marchio Heuer.

Quest’uomo la mattina del 10 gennaio 1969, leggendo un quotidiano subì uno shock enorme.

Un brevissimo articolo, infatti, annunciava che Zenith, concorrente di heuer, aveva sviluppato il primo cronografo automatico al mondo e mostrava dei prototipo di El Primero, questo era il nome del prodotto.

Come era possibile? 

Jack Heuer non riusciva a spiegarsi questo visto che Heuer faceva parte di un consorzio di marchi che lavorava allo stesso prototipo nella più stretta segretezza. 

Il loro modello, Calibro 11, avrebbe avuto il suo lancio solo 2 mesi dopo, il 3 marzo.

Come aveva fatto Zenith a batterli sul tempo.

Non possiamo non dire che questa storia, raccontata in maniera magistrale negli anni a venire, è una delle narrazioni più affascinanti della storia dell’orologeria. E va anche sottolineato l’anno che è stato caratterizzato dal progresso tecnico e da grandi cambiamenti sociali.

Non possiamo, infatti, dimenticare il primo allunaggio, il volo inaugurale del primo Boeing 747 e il movimento hippie dei figli dei fiori.

Tutti gli anni 60 sono stati gli anni del boom economico e anche anni di spettacolari gare automobilistiche con piloti che diventavano idoli delle masse. 

Comunicazione e velocità, ecco il leitmotiv di quegli anni.

Non possiamo dimenticare, come primo testimonial, l’attore e pilota americano Steve McQueen che, nel 1971, sfoggiava al polso il suo Heuer Monaco che aveva all’interno il Calibro 11.

L’industria svizzera, che da secoli aveva sempre dominato il mondo dell’orologeria, cercò di tenere il passo con l’innovazione di questa nuova era. Sapeva, infatti, che la loro industria doveva restare al passo veloce dei tempi, soprattutto con l’incombente spettro della concorrenza che arrivava dall’Estremo oriente.

Con il senno di poi e ricordando la crisi legato all’arrivo del  quarzo che 10 anni dopo avrebbe messo in difficoltà tutta l’industria svizzera questa fu la prima avvisaglia del pericolo orientale. 

Lo sviluppo, però, di un cronografo automatico moderno divenne, con il tempo, una sorta di Sacro Graal per tutta l’elite dell’orologeria. 

Se pensiamo a tutti i cronografi automatici che è possibile trovare ora ci sembra difficile confrontarsi con i prototipi di 50 anni fa. Ma basti sapere che mai nessuno prima di allora era riuscito a convincere i grandi capi della praticità del movimento automatico. 

Il primo cronografo automatico al mondo è El Primero della Zenith e per la Heuer fu una grande sconfitta. 

Va, però, detto, che il cronografo automatico è la più grande invenzione del Ventesimo secolo. 

Gli appassionati di orologi ricorderanno che un cronografo con movimento automatico sembrava essere un sogno irrealizzabile. 

Il primo ostacolo che sembrava insuperabile era quello energetico. Infatti l’accensione di un cronografo è decisamente più complicata di un orologio classico. La lancetta dei secondi, i contatori dei minuti e delle ore consumano molta più energia e richiedono prestazioni più elevate.

Se ragioniamo in questa maniera pensiamo al salto di qualità che hanno dovuto fare gli orologiai dell’epoca elaborando un design che combinasse in maniera intelligente i due meccanismi aggiungendo vari elementi (tra cui il rotore) e fornendo i passaggi necessari per accogliere i tanti alberi di trasmissione. 

Tutto questo non può essere dimenticato, tutto il lavoro svolto. Realizzare un meccanismo così complesso in un volume così ridotto come la cassa di un orologio da polso non deve essere affatto facile. 

E tutti questi obiettivi, così ambiziosi, hanno fatto lavorare le menti più brillanti nei reparti di ricerca e sviluppo negli anni Sessanta.

Zenith è la prima azienda che ha iniziato a sviluppare un orologio da polso cronografo a carica automatica, lavorando a un progetto dal 1962.

Questo progetto prevedeva di lanciare il primo cronografo automatico nel 1965 ma questa data si svelò, da subito, parecchio ambiziosa.

Servirono altri 4 anni per far sì che il progetto venisse completato e che El Primero fosse disponibile. 

I migliori produttori di cronografi automatici

I migliori produttori sono: 

  • Heuer
  • Rolex
  • Omega
  • IWC
  • Breitling
  • Panerai
  • Zenith
  • Patek Philippe
  • Audemars Piguet
  • Vacheron Constantin

Suggerimenti su come scegliere il tuo prossimo cronografo automatico

Un cronografo automatico si acquista per è un modello di stile intramontabile, tranne che non si usi per immersioni o per attività sportive.

Quindi come si acquista un modello automatico? Certamente in base a quello per cui serve. 

Nel senso che se siamo lupi di mare avremo bisogno di un modello più sportivo, meno sportivo e più elegante certamente il modello scelto per un avvocato. 

Ma un orologio non è solo uno status symbol, infatti deve essere leggibile e funzionale e non deve perdere tanti secondi durante l’arco di una giornata.

La precisione, infatti, è motivo di vanto e può essere un discrimine tra un orologio e un altro. Nessuno di noi ha voglia di avere al polso un bel modello che, però, perde secondi su secondi accumulando minuti alla fine del giorno. 

Attenzione, quindi, alla qualità e al prezzo. Ci sono tantissimi modelli, in questi ultimi anni che riescono ad essere modelli molto robusti, precisi e funzionali a un prezzo decisamente abbordabile per tutti. 

L’orologio, fortunatamente, non è più un lusso ma un elemento di stile pratico e insostituibile nella vita di tutti i giorni.